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Chi assume farmaci o la pillola anticoncezionale non può fare trattamenti laser e luce pulsata?

Ma è proprio vero che….
chi assume farmaci o la pillola anticoncezionale non può fare trattamenti laser e luce pulsata?

Ecco la verità sulla fotosensibilità!

É diffusa la convinzione che se stiamo assumendo farmaci o la pillola anticoncezionale non possiamo fare trattamenti laser o luce pulsata, perché ci renderebbero fotosensibili.

Questo è vero, ma solo in alcuni casi!

Quando ci si trova a dover assumere farmaci sicuramente ci viene in mente di aver sentito parlare del pericolo di fotosensibilità, in pratica non si dovrebbero assumere determinati farmaci o pillole se ci si vuole sottoporre a trattamenti di epilazione laser o luce pulsata.

Ma è davvero sempre così?

Sappiamo che in alcuni casi l’affermazione è vera, ma NON riguarda tutti i farmaci e tutte le pillole.

INFATTI ESISTONO:
– Farmaci fotosensibili
– Farmaci notoriamente fotosensibilizzanti
– Farmaci che raramente possono essere fotosensibilizzanti
– Farmaci che potenzialmente possono dare fotosensibilizzazione

In più bisogna distinguere tra reazione foto-allergica e foto-tossica e di dermatiti.

Per avere una reazione foto-tossica occorre assumere una dose abbondante del principio attivo foto-sensibilizzante, farmaci generalmente per via topica, ovvero applicata localmente, magari sulla pelle da trattare con il laser o la luce pulsata prima del trattamento. (Ci però anche casi che riguardano l’assunzione sistematica)

Le reazioni foto-allergiche sono dovute a sostanze prodotte nelle cellule che danno luogo ad una reazione immunologica durante l’esecuzione del trattamento laser o luce pulsata, a volte anche solo con bassa dose.

Ma quali sono i farmaci che causano fotosensibilità?

Su antibiotici “si ricama parecchio”, i principi attivi in elenco riguardano casi molto particolari, le tetracicline (antibiotici a largo spettro) che vengono somministrate per periodo non molto lunghi,  idem per i chinolonici spesso usati per infezioni delle vie urinarie e per i sulfamidici per infezioni batteriche.

Ovviamente finita la terapia, e di conseguenza risolto il problema, basterà attendere almeno una volta e mezzo il periodo di somministrazione prima di poter riprendere a fare i trattamenti laser o luce pulsata.

Ci sono diversi elenchi di principi attivi su cui occorre fare molta attenzione, eccone alcuni:

  • Contraccettivi orali – etinilestradiolo, gestodene (Fedra), desogestrel (es. Mercilon)
  • FANS (farmaci anti-infiammatori non steroidei) – come il diclofenac (Voltaren)
    nimesulide (es. Aulin), diclofenac (es.Voltaren), piroxicam (es. Feldene)
  • Antiaritmici – come la chinidina (Ritmocor)
  • Alcune classi di antibiotici – tetracicline (Bassado), chinoloni (Ciproxin), sulfamidici (Bactrim)
  • Antistaminici – come la clorfenamina (Trimeton)
  • Retinoidi – isotratinoina (Roaccutan)
  • Fenotiazine – come la clorpromazina (Largactil)
  • Antimicotici – come la griseofulvina (Fulcin)
  • Immunosoppressori – quali la ciclosporina (Sandimmun)
  • Diuretici tiazidici – come l’idroclorotiazide (Esidrex).

Sarebbe meglio risolvere i problemi legati alla prescrizione di questi farmaci prima sottoporsi a trattamenti laser e luce pulsata.

Anticoncezionali e Laser o Luce Pulsata
Se parliamo di anticoncezionali ad uso orale orale, ci riferiamo a reazioni foto-allergiche.

Ci sono molti dibattiti circa la loro correlazione con la comparsa di macchie della pelle.

Questo problema è dovuto all’azione dei melanociti (“melasma” oppure “cloasma”).

Nel 2017 in una intervista rilasciata dal prof. Annibale Volpe ginecologo della S.I.C. (Società italiana della contraccezione)
è stato messo in dubbio il collegamento tra contraccezione ormonale e fotosensibilizzazione.

Anche se è ancora diffuso il credo che tutte le pillole possano causare eritemi, eczemi o macchie.
Possiamo dire non è sempre vero che è la contraccezione ormonale a causare episodi di fotosensibilizzazione, ma una concatenazione di eventi.

Il problema di tali principi attivi non è solo legato al laser o alla luce pulsata, ma anche all’esposizione alla luce del sole o lampade.

Con l’arrivo della bella stagione, delle vacanze e della voglia di stare all’aria aperta, è frequente imbattersi in informazioni sul rapporto tra anticoncezionali orali e macchie cutanee non supportate da più che approfonditi dati scientifici che danno una visione distorta della realtà.

Ci sono inoltre fattori di rischio indipendenti dai farmaci.

In generale quando si parla di reazioni avverse fotosensibili occorre tener conto di diversi fattori che possono concorrere indipendentemente dall’assunzione dei farmaci.

Bisogna tener conto della sensibilità alla luce in generale, diversa da persona a persona, questa dipende soprattutto dalla predisposizione genetica, determinando cheratinizzazioni anomale.

Concorrono anche disturbi metabolici e anomalie nella pigmentazione.

In conclusione, se pensate che assumere farmaci vi precluda la possibilità di fare trattamenti laser e luce pulsata vi sbagliate.

Questa eventualità riguarda solo un certo tipo di farmaci o pillole anticoncezionali, questo però non vi esime dal consultare il medico prima di sottoporvi ai trattamenti di laser o luce pulsata se state facendo una terapia, in più quando il medico si trova a prescrivere farmaci che possono dare fotosensibilità, deve avvisare sempre il paziente.

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